Il lavoro in corso, con le cadute.
Ogni prova ha la sua predizione e la sua soglia, scritte prima. Qui c'è l'esito, anche quando la predizione cade. Una prova «non valutata» non è passata: manca qualcosa per farla, e lo diciamo.
Regge
La cifra di testa, rifatta
La corsa di benchmark della cifra promossa è stata ripetuta: torna byte per byte. Vuol dire che è riproducibile, non che sia più veloce o più giusta.
Cade
Il motore congelato, sotto il validatore di Metal
La prova di SHAKE che il motore congelato fa all'avvio legge due volte fuori dal buffer: la predizione «nessun accesso fuori dal buffer» cade, quella «la corsa è valida» passa. Se tocchi i bit delle corse è ancora da capire. Un altro difetto di SHAKE, che falsava solo il residuo stampato all'avvio, è corretto nel sorgente vivo; i pacchetti congelati restano come sono.
Passa
Il banco delle forze
Diciassette controlli sulle forze del motore: 11 passano, nessuno cade, 6 non sono stati valutati.
Regge
L'energia, termine per termine
La somma delle variazioni di ciascun termine dell'energia torna con quella del totale, in tutte e otto le repliche e su quattro prove su quattro. Limite: il totale è la stessa somma degli stessi termini, quindi la prova controlla come si registrano i termini, non la fisica.
Spiegato
Una piccola differenza, rintracciata
Sui legami del sistema di prova c'era uno scarto di 0,18 kcal/mol contro i file pubblicati. Quattro ipotesi concorrenti, ognuna con la misura che la poteva far cadere: tre cadono, regge la quarta. La causa è l'arrotondamento a tre decimali delle coordinate del file della Protein Data Bank.
Passa in parte
La qualità delle strutture
Un controllo che colloca una struttura fra mille strutture sperimentali della Protein Data Bank passa su chiralità e scontri fra atomi. Le prove su angoli dello scheletro e rotameri non sono valutate: lo strumento non le calcola ancora.
Interna
Una mappa del paesaggio energetico
Sul dipeptide di alanina le prove di campionamento e di analisi passano; una non è valutata, perché manca un valore di riferimento da leggere alla fonte. È scritto un erratum: una superficie di una versione precedente era dell'enantiomero D. Finché quella prova manca, la mappa resta uno strumento interno.
Cade
Il raggruppamento delle sequenze
Un criterio della mappa che raggruppa le proteine per somiglianza cade per due coppie. Si riprova dopo aver tolto dalle sequenze le code di purificazione, con una predizione nuova.
Passa
Uno stato che passa da un Mac all'altro
Uno stato di simulazione preso su un M4 Pro e ripreso su un M2 arriva allo stesso file finale. Vale per questa prova; fra famiglie di GPU diverse l'identità non si assume, si confronta.
Chiusi
Due depositi, verificati alla chiusura
Due studi già corsi sono stati chiusi rileggendo le impronte di tutti i file firmati: in uno, 180 impronte e nessuna differenza. Da ora un pacchetto nuovo non parte senza dichiarare prima quanto calcolo chiede.
Cadono
Le cause sospettate del consumo a riposo
L'app a riposo consumava troppo. Le due cause sospettate per prime erano innocenti; quella vera era una cifra animata ogni secondo nella panoramica. Tolta quella, misurato di nuovo prima e dopo sulla stessa build.
A metà
Cento funzioni e cinquanta idee nuove
Un programma che passa al vaglio cento funzioni e cinquanta innovazioni. Delle tredici funzioni scelte per prime, tutte hanno fatto il primo passo: sei passano o reggono, sei cadono come erano scritte, una è in revisione. Le dodici innovazioni messe in scheda hanno fatto il primo passo, e più d'una è caduta. Le altre restano in attesa.
Ogni esito ha la sua predizione depositata, il suo commit e, dove cambia una cifra pubblicata, il suo erratum. Le voci del registro pubblico portano solo impronte e stato; i testi delle affermazioni restano nel progetto.